Si informano i docenti che, a seguito della trasmissione della Raccomandazione n. 1/2025 dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità e delle successive note ministeriali e dell’USR Lazio, sono state definite nuove indicazioni operative in merito all’accesso in classe di professionisti sanitari incaricati nell’ambito del piano terapeutico, riabilitativo, assistenziale o del progetto di vita degli alunni con disabilità.
Le disposizioni sono finalizzate a garantire la piena tutela del diritto allo studio e alla salute degli alunni, nonché la continuità terapeutica in ambito scolastico.
In sintesi:
1.Autorizzazione all’accesso L’accesso dei professionisti sanitari è autorizzato esclusivamente dal Dirigente scolastico, previa verifica della documentazione presentata. Tale autorizzazione costituisce atto dovuto e non è subordinata ad alcuna valutazione di merito clinico.
2. Comunicazione alle classi interessate La scuola provvede a una comunicazione preventiva ai docenti e alle famiglie della classe interessata. Tale comunicazione ha carattere esclusivamente informativo e non richiede alcuna forma di consenso.
3. Tutela della riservatezza Il professionista sanitario: – opera esclusivamente in riferimento all’alunno interessato; – non interagisce con altri alunni; – permane in classe sempre in presenza del docente; – sottoscrive impegno al rispetto della normativa sulla privacy.
4. Tempi e gestione delle richieste L’istituzione scolastica può definire tempi organizzativi per l’autorizzazione (non superiori a 20 giorni). Tuttavia, nei casi urgenti o indifferibili, l’accesso deve essere garantito anche in deroga, al fine di non compromettere la continuità terapeutica.
5. Progetto terapeutico L’intervento del professionista è inserito nel quadro del:
- Piano terapeutico o riabilitativo;
- PEI / PAI / Progetto di vita.
Il progetto può indicare finalità, modalità operative, tempi e flessibilità organizzativa.
6. Organizzazione degli accessi La scuola può organizzare gli accessi (calendari, giornate dedicate) per esigenze interne, purché tali modalità non limitino o ritardano l’intervento sanitario necessario.
7. Pratiche non conformi (da eliminare) Non risultano conformi alle nuove indicazioni: – richiesta di consenso ai genitori degli altri alunni; – richiesta di assenso ai docenti; – richiesta di certificazioni aggiuntive (es. casellario giudiziale) ai professionisti sanitari.
La presente circolare costituisce aggiornamento delle procedure interne e comporta l’adeguamento di eventuali prassi difformi.
Si confida nella consueta collaborazione.
Amministratore_Rizzo