Descrizione
Il Collegio dei Docenti è invitato ad una attenta e analitica lettura della presente direttiva, al fine di assumere deliberazioni che favoriscano la stesura di un Piano corretto, efficace, efficiente e imparziale, attraverso cui adempiere pienamente all’esigenza di trasparenza e pubblicità della Pubblica Amministrazione.
Il presente atto di indirizzo è trasmesso al Collegio dei Docenti. Copia dello stesso sarà inviata ai coordinatori dei Consigli di Classe e Interclasse per la contestualizzazione delle scelte collegiali nei piani educativi e didattici delle classi.
Il presente atto di indirizzo potrà essere oggetto di revisioni, modifiche o integrazioni, che saranno tempestivamente rese note e pubblicate.
Parte normativa
Il presente atto di indirizzo trova fondamento nei principali riferimenti normativi che regolano l’autonomia scolastica, la funzione dirigenziale e la progettazione triennale dell’offerta formativa.
VISTE e RICHIAMATE le seguenti disposizioni legislative e regolamentari:
- Legge n. 59/1997, recante “Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa”, con particolare riguardo alle disposizioni relative all’autonomia delle istituzioni scolastiche.
- D.P.R. n. 275/1999 (“Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”), che disciplina l’autonomia didattica, organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo delle scuole, attribuendo al Dirigente scolastico il compito di emanare gli indirizzi per la predisposizione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa.
- D.Lgs. n. 165/2001, recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”, con specifico riferimento al ruolo e alle competenze del Dirigente scolastico quale datore di lavoro e responsabile della gestione dell’istituzione scolastica.
- D.P.R. n. 89/2009, contenente “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”, quale quadro di riferimento per la progettazione curricolare.
- Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012, che fissano gli obiettivi specifici di apprendimento e i traguardi per lo sviluppo delle competenze nella scuola dell’infanzia e nel primo ciclo di istruzione.
- Legge n. 107/2015 (“Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”), che introduce, all’art. 1, commi 12-17, l’obbligo di redigere il Piano Triennale dell’Offerta Formativa e attribuisce al Dirigente scolastico il compito di definire gli indirizzi per le attività della scuola e per le scelte di gestione e di amministrazione.
- D.Lgs. n. 62/2017, recante “Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato”, che ridefinisce le modalità di valutazione periodica e finale degli alunni e la certificazione delle competenze.
- Decreto Ministeriale n. 741 del 3 ottobre 2017 relativo all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione
- Decreto Ministeriale 742 del 3 ottobre 2017, finalità della certificazione delle competenze, nonché le Circolari Ministeriali prot. n. 1830 del 6 ottobre 2017 e n. 1865 del 10 ottobre 2017 che ne hanno fornito indicazioni operative.
- O.M 3/2025 Valutazione periodica e finale degli apprendimenti nella scuola primaria e valutazione del comportamento nella scuola secondaria di primo grado.
- D.M. 14/2024 Decreto di adozione dei modelli di certificazione delle competenze.
- D.Lgs. n. 66/2017, recante “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità”, che attribuisce alle istituzioni scolastiche un ruolo primario nella definizione e attuazione dei processi inclusivi.
- DM 182/2020 e DM 153/2023 rispettivamente “Adozione modello PEI” e “Disposizioni correttive al decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182”.
- Nota MIM 2780/2023 Redazione dei PEI: nuove funzionalità nella Partizione separata dell’Anagrafe nazionale studenti (ANS)
- D.lgs.21/2008 come modificato dalla legge 197/2022 che istituisce un sistema di orientamento strutturale.
- DM 328/2022 Decreto del Ministro dell’istruzione e del merito 22 dicembre 2022, n. 328, concernente l’adozione delle Linee guida per l’orientamento, relative alla riforma 1.4 “Riforma del sistema di orientamento”, nell’ambito della Missione 4 – Componente 1- del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
- Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro vigente del comparto scuola, quale riferimento per i diritti, i doveri e le modalità di organizzazione del personale docente e ATA.
- Legge 150/2024 “Revisione della disciplina in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti, di tutela dell’autorevolezza del personale scolastico…”.
- Agenda 2030
- Piano per l’educazione alla sostenibilità
- DM 183/2024 “Adozione delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica”.
- Nota M.I.M. Prot. n. 39343 del 27/09/2024 recante indicazioni in merito al Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) – indicazioni operative in merito ai documenti strategici delle istituzioni scolastiche (Rapporto di autovalutazione, Piano di miglioramento, Piano triennale dell’offerta formativa).
- DM 184/2023, Adozione delle Linee guida per le discipline STEM
- DM 183/2024 nuove Linee Guida educazione civica
PREMESSO CHE
- la formulazione dell’atto di indirizzo per la predisposizione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa è compito attribuito al Dirigente scolastico dall’art. 1, comma 14, della Legge n. 107/2015;
- l’obiettivo del presente documento è fornire al Collegio dei Docenti e agli organi collegiali dell’istituzione scolastica un quadro chiaro e vincolante circa: o le modalità di elaborazione del Piano, o i contenuti indispensabili, o gli obiettivi strategici da perseguire, o le priorità da rispettare, o gli elementi caratterizzanti l’identità dell’istituzione scolastica;
- tali elementi devono trovare adeguata esplicitazione nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa, che costituisce il documento di riferimento per l’azione educativa, formativa e organizzativa della scuola;
- il corpo docente è chiamato a svolgere, in base alla normativa vigente, specifici adempimenti di carattere collegiale e individuale, in coerenza con gli indirizzi emanati dal Dirigente scolastico.
PRESO ATTO
che l’art. 1 della Legge n. 107/2015, ai commi 12-17, prevede la seguente procedura:
- le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF);
- il Piano è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente scolastico;
- il Piano è approvato dal Consiglio di Istituto;
- il Piano è sottoposto alla verifica dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso al Ministero;
- per la realizzazione degli obiettivi inclusi nel Piano, le istituzioni scolastiche possono avvalersi dell’organico potenziato di docenti, al fine di supportare le attività e gli interventi pianificati;
- una volta completata la procedura, il Piano viene pubblicato nel portale unico dei dati della scuola, garantendo trasparenza e accessibilità a tutta la comunità scolastica.
TENUTO CONTO
- del Piano per l’Inclusione (PI), quale strumento programmatico di riferimento per l’attuazione dei processi inclusivi;
- delle risultanze del processo di autovalutazione d’istituto, esplicitate nel Rapporto di Autovalutazione (RAV) del triennio precedente;
- delle proposte e dei pareri formulati dal personale interno, dalle famiglie degli alunni, dagli enti locali, dalle istituzioni culturali, sociali ed economiche, e in generale dalle diverse realtà operanti nel territorio.
EMANA
ai sensi dell’art. 3 del DPR n. 275/1999, così come sostituito dall’art. 1, comma 14, della Legge n. 107/2015, il seguente
Atto di indirizzo per le attività della scuola e per le scelte di gestione e di amministrazione, finalizzato all’elaborazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) – a.s. 2025/2028.
Finalità generali
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa dovrà realizzare una scuola:
- di qualità, attenta ai bisogni educativi e formativi degli studenti;
- inclusiva, capace di accogliere le diversità e promuovere l’equità;
- efficiente ed efficace nell’organizzazione e nella gestione delle risorse;
- trasparente, aperta al territorio e alle famiglie; •
- innovativa, orientata alla valorizzazione delle competenze e al successo formativo di ciascuno.
Contenuti del PTOF
Il Piano dovrà contenere, in modo chiaro e documentato:
- il curricolo verticale, coerente con le Indicazioni Nazionali per il Curricolo;
- le scelte metodologico-didattiche condivise dal Collegio dei Docenti;
- le strategie di miglioramento desunte dal RAV e dal Piano di Miglioramento (PDM);
- gli obiettivi inclusivi previsti dal Piano per l’Inclusione (PI);
- obiettivi formativi prioritari indicati al comma 7 legge 107/2015 in particolare:
-
- Lettera a valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche.
- Lettera b potenziamento delle competenze matematicologiche e scientifiche.
- Lettera c potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicale, nell’arte e nella storia dell’arte, nel cinema.
- Lettera e sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale.
- Lettera h sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale.
- Lettera L prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico.
- Lettera s definizione di un sistema di orientamento.
- La valorizzazione delle risorse umane, professionali, strutturali e finanziarie disponibili.
- Gli strumenti di monitoraggio e valutazione degli esiti formativi e organizzativi.
Si Invita la comunità educante a definire di un protocollo di azione per contrastare bullismo e cyberbullismo nel rispetto delle recenti innovazioni normative (legge 70/2024) ed in stretta correlazione con la programmazione di educazione civica al fine di implementare la collaborazione con il territorio (enti locali, enti del terzo settore, forze dell’ordine) al fine di promuovere la costituzione di reti, partenariati e patti educativi di comunità.
Il Piano triennale dell’offerta formativa dovrà essere articolato nelle seguenti sezioni:
La scuola e il suo contesto: in questa sezione si analizza il contesto di riferimento, si individuano i bisogni del territorio, le caratteristiche principali della scuola e le risorse materiali e professionali.
Le scelte strategiche: in questa sezione vanno inserite le priorità desunte dal RAV, gli obiettivi formativi prioritari, il piano di miglioramento, i principali elementi di innovazione.
L’offerta formativa: nello specifico sarà indicato il curricolo, i traguardi attesi in uscita, le iniziative per l’ampliamento dell’offerta formativa, le iniziative relative al PNSD, la valutazione condivisa degli apprendimenti degli alunni, le azioni messe in campo per garantire l’inclusione degli alunni, le attività finalizzate a favorire i processi di internazionalizzazione ed il piano didattica digitale integrata.
L’organizzazione: si indicherà il modello organizzativo adottato, l’organigramma, il funzionigramma, le modalità organizzative degli uffici, gli orari di ricevimento, l’adesione a reti di scuole, le convenzioni stipulate, il piano di formazione del personale docente ed ATA.
Attività di monitoraggio, verifica e rendicontazione si analizzano le azioni intraprese alla luce dei risultati raggiunti anche al fine di rimodulare gli obiettivi da perseguire.
Priorità strategiche
In coerenza con la normativa vigente e con i risultati delle rilevazioni INVALSI, particolare attenzione sarà posta a:
- Inclusione e personalizzazione della didattica al fine di favorire lo sviluppo delle potenzialità e dei tempi di apprendimento di ciascuno.
- Recupero, potenziamento e valorizzazione delle competenze linguistiche (italiano e inglese).
- Recupero, potenziamento e valorizzazione delle competenze scientifiche, logico-matematiche e digitali.
- Continuità educativa tra ordini di scuola, con l’adozione di linguaggio e di criteri comuni di valutazione
- Creazione di un sistema di orientamento finalizzato a ridurre la dispersione e migliorare il passaggio tra i cicli scolastici;
- Promozione di un approccio educativo che valorizzi le potenzialità degli studenti e l’uso dell’E-Portfolio digitale. Si auspica la definizione di un sistema di orientamento strutturale sia attraverso l’adozione della didattica orientativa al fine di aiutare gli alunni a scoprire attitudini, passioni e talenti per costruire il proprio futuro in modo consapevole e autonomo, sia attraverso il rafforzamento dell’alleanza educativa con le famiglie ed il territorio.
- Promozione di una cultura della valutazione con finalità formativa e orientativa.
- Implementazione di prove parallele e strumenti condivisi di valutazione, attraverso il miglioramento del lavoro a livello dipartimentale al fine di innalzare la qualità dell’insegnamento, attraverso l’adozione di strategie didattiche inclusive, flessibili e collaborative.
- Riduzione delle pratiche scorrette nelle prove standardizzate.
- Promozione di metodologie laboratoriali e innovative.
- Costruzione di strumenti per il conseguimento degli obiettivi assunti collegialmente.
- Progettazione di percorsi didattici laboratoriali e interattivi volti al saper fare e all’utilizzo funzionale delle conoscenze per lo sviluppo delle competenze.
Partecipazione e corresponsabilità educativa
Il Piano dovrà tener conto delle proposte formulate da:
- personale docente e ATA;
- famiglie degli alunni;
- enti locali;
- istituzioni culturali, sociali ed economiche del territorio.
In particolare, si valorizzeranno:
- la condivisione delle scelte organizzative e didattiche;
- l’ampliamento degli interventi integrati;
- il coinvolgimento dei genitori negli organi collegiali e nelle iniziative;
- la valorizzazione delle tradizioni culturali e sociali del contesto.
Aspetti gestionali
Valutazione degli apprendimenti e del comportamento
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa dovrà contenere:
- i criteri per la valutazione periodica e finale degli apprendimenti nella scuola primaria e secondaria di I grado;
- i descrittori utili a descrivere i processi formativi in termini di progressi culturali, personali e sociali;
- i criteri per la valutazione del comportamento degli alunni;
- le modalità di espressione della valutazione relativa al comportamento;
- le condizioni eccezionali e motivate che, in casi limitati e comprovati, consentono la non ammissione alla classe successiva;
Inclusione e personalizzazione
Il PTOF include il Piano per l’Inclusione, quale strumento per garantire pari opportunità educative.
Particolare attenzione dovrà essere rivolta a:
- alunni con disabilità, con bisogni educativi speciali (BES) e con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA);
- alunni ad alto potenziale;
- alunni stranieri e a rischio di dispersione scolastica;
- progettazione di interventi personalizzati e calibrati sulle esigenze formative specifiche;
- utilizzo di prove standardizzate per la valutazione del grado di autonomia degli alunni con disabilità e BES;
- promozione di una didattica personalizzata;
- adozione del PEI digitale;
- costante verifica del grado di attuazione del Piano per l’Inclusione.
Organico e risorse umane
Il PTOF dovrà specificare:
- il fabbisogno di organico di fatto e dell’autonomia (posti comuni, sostegno, religione, lingua straniera, potenziamento);
- l’organizzazione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario;
- le figure di sistema, come il referente di plesso e il coordinatore di classe e interclasse;
- l’utilizzo dei docenti dell’organico dell’autonomia anche per la copertura delle supplenze brevi.
Formazione del personale
Sono previste azioni di formazione rivolte a:
- alunni: cittadinanza attiva;
- docenti: curricolo verticale, didattica per competenze, didattica digitale, didattica inclusiva, didattica orientativa, e altro emerso dal RAV;
- personale ATA: innovazioni tecnologiche, digitalizzazione e dematerializzazione delle procedure, uso dell’intelligenza artificiale per ottimizzare l’efficienza gestionale.
Il PTOF dovrà includere il Piano di Formazione del personale che individua azioni mirate a promuovere lo sviluppo professionale ed il miglioramento dell’azione educativa, nel rispetto degli obiettivi individuati nel PTOF, delle esigenze emerse nel Rapporto di Autovalutazione (RAV) e delle priorità nazionali e individuali dei docenti;
Ogni docente potrà predisporre un piano individuale di formazione in coerenza con il PTOF e il PDM, valorizzando anche iniziative di autoaggiornamento.
Relazioni con il territorio
Il Piano dovrà:
- prevedere rapporti strutturati con enti locali, istituzioni culturali e associazioni;
- favorire la costituzione di reti di scuole e di accordi di collaborazione interistituzionale;
- valorizzare le tradizioni locali come parte integrante del progetto educativo;
- attuare percorsi orientati alla biocompatibilità, all’ecosostenibilità e alla cittadinanza globale.
Monitoraggio e aggiornamento
- L’offerta formativa sarà monitorata annualmente per verificarne l’efficacia e l’aderenza agli obiettivi prefissati.
- In caso di nuove esigenze o modifiche normative, il PTOF potrà essere aggiornato o integrato.
- Il procedimento valutativo seguirà le disposizioni del D.Lgs. 62/2017 e successive modificazioni, legge 150/2024, l’ordinanza ministeriale 3/2025 e le Indicazioni Nazionali per il Curriculo 2012.
Il presente atto di indirizzo rappresenta il quadro di riferimento obbligato per la predisposizione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF), da elaborarsi in stretta coerenza con gli indirizzi generali definiti dal Dirigente scolastico e nel rispetto della cornice normativa vigente.
Il Collegio dei Docenti è chiamato a:
- recepire i contenuti e le priorità indicate nel presente documento;
- predisporre, in collaborazione con le Funzioni Strumentali e i coordinatori di classe/sezione, le proposte operative da inserire nel PTOF;
- deliberare in merito ai contenuti del Piano, nel rispetto dei tempi stabiliti dalla normativa.
Il Consiglio di Istituto procederà alla successiva approvazione, in conformità all’art. 1, commi 12-17, della Legge n. 107/2015.
Il PTOF dovrà essere predisposto, in collaborazione con il Dirigente scolastico, entro il mese di ottobre 2025 (termine ordinatorio), per garantire l’adozione e la pubblicazione nei termini di legge.
L’atto potrà essere oggetto di revisione, aggiornamento o integrazione in caso di modifiche normative o di nuove esigenze educative, organizzative e gestionali.
Il Dirigente Scolastico
Dott.ssa Francesca Sbrana
(Firma autografa sostituita da indicazione a mezzo stampa
ai sensi Dell’art. 3, co. 2, del D. Lgs n. 39/93)
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Integrazione all’atto d’indirizzo del dirigente scolastico pubblicato il 15 ottobre all’albo on line per l’aggiornamento annuale del PTOF relativo al triennio 2025-2028 ex articolo 1, comma 14, Legge n. 107/2015
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
VISTO l’atto di indirizzo del 15 ottobre di cui si richiamano tutti i riferimenti normativi e le disposizioni;
VISTA la successiva Nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito 29 ottobre 2025, prot. n. 66850, avente a oggetto SNV – Indicazioni operative per la predisposizione dei documenti strategici delle istituzioni scolastiche per il triennio 2025-2028 (Rapporto di autovalutazione, Piano di miglioramento, Piano Triennale dell’Offerta Formativa, Rendicontazione Sociale);
VISTA la Legge n. 22 del 19 febbraio 2025, concernente lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali;
VISTO il D.M. n. 166 del 9 agosto 2025, recante le Linee guida per l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle scuole;
VISTO il D.M. n. 47 del 12 marzo 2025 di adozione del Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici;
VISTO il D.I. n. 2276 del 31 luglio 2025 concernente la definizione degli obiettivi per la valutazione dei risultati dei Dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2025/2026;
VISTO il DPR n. 134 dell’8 agosto 2025 che dispone l’inserimento nel PTOF delle attività di cittadinanza attiva e solidale;
CONSIDERATA la necessità di implementare il PTOF con la previsione di forme di monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi di miglioramento e rendicontazione dei risultati raggiunti nonché di gruppi di lavoro per la progettazione e realizzazione di iniziative volte a migliorare i risultati nelle prove standardizzate;
CONSIDERATA la necessità altresì di implementare il PTOF con le attività di promozione dell’autonomia didattica e organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo attraverso l’internazionalizzazione e l’innovazione;
TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori;
EMANA
ai sensi dell’articolo 3 del D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, così come sostituito dall’articolo 1, comma 14 della Legge, la seguente Integrazione all’ATTO D’INDIRIZZO per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione Le priorità, i traguardi e gli obiettivi, ivi compresi quelli eventualmente ridefiniti in coerenza con l’autovalutazione effettuata nelle aree degli Esiti del RAV e il conseguente Piano di Miglioramento di cui all’articolo 6, comma 1, del D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80 dovranno costituire parte integrante del Piano dell’offerta formativa Il Piano dovrà fare particolare riferimento ai commi dell’articolo 1 della Legge 107 menzionati specificatamente nell’atto di indirizzo del 15 ottobre. che indicano le priorità formative dell’istituto, in aggiunta a quelle emerse nel Rav e definite nel piano di miglioramento parte integrante del PTOF.
Attività di recupero e potenziamento
Nel definire le attività per il recupero e il potenziamento del profitto, si invita il collegio a valutare con attenzione risultati delle rilevazioni INVALSI relative agli anni precedenti. Si raccomanda l’introduzione di forme di monitoraggio in relazione al raggiungimento degli obiettivi di miglioramento. Ad esempio si invitano i dipartimenti a prevedere:
- prove di ingresso, intermedie e finali;
- analisi sistematica dei dati INVALSI;
- osservazioni periodiche e rubriche di valutazione condivise;
- verifiche disciplinari periodiche;
- monitoraggio in itinere delle attività.
Attrezzature e infrastrutture
In considerazione delle tante attrezzature e infrastrutture (palestre campo da basket, pallavolo, pista di atletica, aula magna, biblioteche informatizzate, spazi mensa, teatro) che caratterizzano l’istituto si auspica un ulteriore potenziamento e qualificazionedell’offerta formativa. La scuola già aperta al territorio deve consolidare la sua esperienza e rafforzare il suo ruolo di Hub territoriale.
Organico personale docente
Per ciò che concerne i posti di organico, comuni, di sostegno e di potenziamento, il fabbisogno per il triennio di riferimento è definito sulla base del numero di classi del corrente anno scolastico, si allega il riepilogo dell’organico.
Scelte organizzative
Nell’ambito delle scelte di organizzazione, sono state previste la figura del coordinatore di plesso e quella del coordinatore di classe per la scuola secondaria e per la primaria (scelta da rivedere per il prossimo anno scolastico). È stata già prevista l’istituzione dei dipartimenti per aree disciplinari il cui coinvolgimento deve essere ulteriormente implementato, nonché, ove ritenuto funzionale alle priorità di istituto, si invita alla costituzione di dipartimenti trasversali. Si auspica, altresì, la costituzione di gruppi di lavoro per il miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate di cui all’Allegato A del D.I. n. 2276 del 31 agosto 2025, per la pianificazione della didattica orientativa e la definizione di un sistema di orientamento strutturale come già indicato nell’atto di indirizzo di ottobre. Anche la funzione di coordinatore di dipartimento è stata prevista e confermata. Si invitano i docenti a prendere visione dell’organigramma e del funzionigramma come definito in collegio docenti e pubblicato sul sito della scuola.
Organico del Personale Ata Per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito (vedi documento).
Piano di formazione
In relazione alla programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e al personale amministrativo, tecnico e ausiliario, nonché alla definizione delle risorse necessarie, il Dirigente Scolastico propone la rilevazione dei bisogni formativi mediante somministrazione di apposito questionario. Il Collegio dei Docenti è chiamato a predisporre il Piano Triennale della Formazione, quale parte integrante del PTOF, tenendo conto delle ore residue rispetto alle 40+40 previste dal CCNL 2019/2021. A tal fine, si individuano n. 25 ore di formazione per la scuola primaria e secondaria, da destinare alla valorizzazione della professionalità dei docenti, in coerenza con le priorità individuate nel Piano di Miglioramento, elaborato a seguito del processo di autovalutazione.
Potenziamento delle lingue straniere
Al fine di potenziare l’insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria e secondaria, il Dirigente Scolastico propone l’introduzione di una sperimentazione di bilinguismo secondo il metodo Cambridge, finalizzata all’accreditamento al Cambridge International. Tale sperimentazione è orientata a qualificare l’offerta formativa e didattica dell’Istituto, rispondendo in modo efficace ai bisogni formativi del territorio. L’inclusività della sperimentazione costituisce elemento imprescindibile dell’iniziativa e deve essere garantito dall’esonero dal pagamento per gli alunni con disabilità e gratuità o riduzioni specifiche per gli alunni provenienti da famiglie con indicatore ISEE basso o da situazioni di particolare svantaggio socio-economico, inclusi gli alunni inseriti in comunità o in casa famiglia, nel rispetto dei principi di equità, pari opportunità e diritto allo studio.
Orientamento
I docenti sono chiamati a promuovere e sostenere tutte le iniziative di orientamento, di valorizzazione del merito scolastico e dei talenti, nonché a supportare gli alunni nel percorso di conoscenza di sé, delle proprie attitudini e dei propri interessi. A tal fine, essi sono invitati a fornire strumenti idonei allo sviluppo della consapevolezza personale, dell’autonomia nello studio e del pensiero critico, in preparazione a scelte sempre più consapevoli relative al futuro percorso scolastico e professionale, in un’ottica di pieno sviluppo della persona e di partecipazione attiva e responsabile alla vita sociale. Particolare attenzione dovrà essere riservata all’orientamento nella scuola secondaria in cui oltre, all’introduzione di moduli di didattica orientativa, si deve predisporre un percorso di accompagnamento alla scelta consapevole del successivo percorso formativo al fine di prevenire fenomeni di dispersione scolastica. Per gli alunni con cittadinanza non italiana, l’attività di orientamento deve prevenire fenomeni di segregazione culturale. Si invita il collegio ad un’attenta lettura delle Linee guida sull’orientamento di cui al D.M. 22 dicembre 2022, n. 328.
Inclusione scolastica
Per ciò che riguarda l’inclusione scolastica e la predisposizione del Piano annuale dell’inclusione di cui all’art. 8 del D.lgs. 13 aprile 2017, n. 66: si ricorda che lo stesso fa parte integrante del PTOF e definisce le modalità per l’utilizzo coordinato delle risorse, compreso l’utilizzo complessivo delle misure di sostegno sulla base dei singoli PEI di ogni bambina e bambino, alunna o alunno, studentessa o studente, e, nel rispetto del principio di accomodamento ragionevole, per il superamento delle barriere e l’individuazione dei facilitatori del contesto di riferimento nonché per progettare e programmare gli interventi di miglioramento della qualità dell’inclusione scolastica. Si raccomanda, inoltre, in particolare per i docenti delle classi seconde della primaria di collaborare con la referente BES per la somministrazione di prove standardizzate, non cliniche, finalizzate all’individuazione precoce delle difficoltà nelle aree di lettura, scrittura e calcolo, nonché dei possibili Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). L’Istituzione scolastica riconosce la necessità di adottare specifiche strategie educative e didattiche volte alla valorizzazione degli alunni con alto potenziale cognitivo, al fine di promuoverne il pieno sviluppo personale, culturale e formativo e di prevenire situazioni di demotivazione, sotto rendimento o disagio.
Educazione motoria
Per ciò che concerne l’insegnamento dell’educazione motoria per le classi IV e V della scuola primaria di cui all’articolo 1, commi 329 e segg. della Legge 30 dicembre 2021, n. 23. Nell’ambito della promozione dell’attività sportiva nella scuola primaria, il Dirigente Scolastico indirizza il docente specialista, in collaborazione con i docenti della scuola secondaria, a partecipare attivamente alle iniziative progettuali previste, in un’ottica di continuità verticale dei percorsi formativi. L’Istituto conferma e sostiene l’adesione al progetto “Attiva Kids”, promosso da Sport e Salute e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, finalizzato alla promozione dell’attività motoria dalla classe prima alla classe terza della scuola primaria. Il progetto si configura come azione strategica per il potenziamento della disciplina motoria, l’incremento del tempo di movimento attivo degli alunni, la promozione dell’inclusione degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali (BES), nonché per la motivazione delle giovani generazioni all’adozione di stili di vita sani e all’orientamento verso la pratica sportiva. La presenza di tutor laureati in Scienze Motorie contribuisce al perseguimento di uno sviluppo armonico degli alunni sotto il profilo fisico, cognitivo e sociale.
Innovazione e internazionalizzazione
La scuola intende rafforzare lo sviluppo delle competenze multilinguistiche di tutti i soggetti convolti. A tal fine, fa propri i valori e le sfide dell’educazione interculturale e internazionale, impegnandosi a favorire il processo di internazionalizzazione del sistema di istruzione e formazione e la mobilità studentesca internazionale. Formalizza la valutazione specifica della competenza interculturale degli alunni e delle alunne che partecipano a progetti di mobilità internazionale anche predisponendo ed adottando un “Protocollo di valutazione Intercultura”. Promuove attività formative per il personale sull’internazionalizzazione della scuola in collaborazione con soggetti terzi esperti, anche nell’ambito del programma Erasmus+ 2021/2027 e della Community eTwinning.
Criteri generali della programmazione educativa e delle attività extracurriculari
I criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici dal consiglio d’istituto e recepiti nei PTOF di quei medesimi anni che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti “1” e “2” potranno essere inseriti nel Piano triennale dell’offerta formativa.
Progetti con organico del potenziamento
I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell’organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l’area disciplinare coinvolta. Nella pianificazione delle attività, si dovrà tenere conto che l’organico di potenziamento è funzionale anche alla copertura delle supplenze brevi; pertanto, si eviterà di destinare ai progetti l’intera quota oraria disponibile, al fine di garantire la necessaria flessibilità organizzativa. In particolare, risultano già approvati progetti di potenziamento per la scuola primaria, finalizzati al recupero e al consolidamento delle carenze formative, con conseguente disponibilità residua limitata di ore da destinare alla sostituzione dei docenti assenti. Per la scuola secondaria di primo grado, le cattedre di potenziamento di lingua inglese e di educazione musicale sono parzialmente utilizzate per la copertura delle supplenze fino a dieci giorni, consentendo al contempo la realizzazione di progetti di potenziamento delle competenze linguistiche e musicali.
Educazione civica
Per l’insegnamento dell’educazione civica, così come previsto dalla legge 20 agosto 2019, n. 92 e dalle Linee guida adottate con D.M. 07 settembre 2024, n. 183, e tenuto conto del Piano RiGenerazione scuola, il curricolo di istituto deve essere integrato dalla sicurezza stradale introdotta dalla Legge 25 novembre 2024, n. 177, dall’educazione finanziaria introdotta dall’art. 25 della Legge 5 marzo 2024, n. 21 e dalle conoscenze di base in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro introdotte dalla Legge 17 febbraio 2025, n. 21. Nello specifico si promuove l’adesione al Progetto “Insieme per la Sicurezza e la Legalità” attività di Educazione Stradale promosso da Roma capitale.
Intelligenza artificiale
Per ciò che concerne la programmazione di attività, anche di carattere formativo, e l’uso di strumenti di Intelligenza Artificiale (IA): Si invita il collegio a redigere un Regolamento interno sull’uso dell’intelligenza artificiale, definire linee guida per i docenti e un codice di comportamento per gli alunni in coerenza con le Linee guida per l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle scuole di cui al D.M. n. 166 del 9 agosto 2025, le indicazioni relative alla programmazione delle attività che prevedono l’uso di strumenti di IA, i criteri per la scelta di strumenti di IA, l’eventuale insegnamento dell’IA all’interno dell’educazione civica.
Bullismo e cyberbullismo
Per ciò che riguarda i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, ai sensi della Legge 17 maggio 2024, n. 70 che modifica la Legge 29 maggio 2017 n. 71, il PTOF recepisce i programmi educativi di intervento comprensivi delle azioni di prevenzione in coerenza con le Linee di Orientamento di cui al D.M. 13 gennaio 2021, n. 18, aderendo al progetto promosso dalla polizia di stato “SCUOLE SICURE”. Si auspica l’attivazione di percorsi laboratoriali e metodologie didattiche innovative (coaching, mentoring, peer education e pratiche cooperative) per il potenziamento delle competenze prosociali, relazionali ed emotive degli studenti, nonché azioni di formazione e sensibilizzazione sui rischi, sui danni e sulle conseguenze connesse ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, anche in ambito digitale. Inoltre, ai sensi dell’articolo 4-bis della Legge. Saranno previste le seguenti azioni per strutturare un servizio di sostegno psicologico agli studenti attraverso l’adesione al “Progetto Multiforme” sportello d’ascolto promosso dal Municipio 1 che offre ai docenti, a tutto personale scolastico e alle famiglie l’opportunità di usufruire di consulenza psicologica qualificata.
Precisazioni Generali
1) Va riservata particolare attenzione al collegamento fra il PTOF e la promozione dell’autonomia didattica attraverso l’innovazione didattico-metodologica e organizzativa e la previsione di forme di flessibilità didattica e organizzativa.
2) Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell’arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza/assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. Il Piano dovrà essere predisposto dalla Funzione Strumentale al PTOF, in stretta collaborazione con le altre Funzioni Strumentali, al fine di garantire una visione unitaria e coerente dell’offerta formativa dell’Istituto. Lo stesso dovrà essere elaborato entro i tempi utili per essere sottoposto all’esame del Collegio dei Docenti e, successivamente, alla deliberazione del Consiglio di Istituto, nel rispetto del termine fissato per l’avvio delle procedure di iscrizione, previsto per il 13 gennaio 2025.
Il presente atto è pubblicato all’Albo e in Amministrazione trasparente.
Il Dirigente Scolastico
Dott.ssa Francesca Sbrana
(Firma autografa sostituita da indicazione a mezzo stampa
ai sensi Dell’art. 3, co. 2, del D. Lgs n. 39/93)
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Contatti
Ulteriori informazioni
Protocollo: Prot. 0005182/U del 30-09-2024