Circolare 35

Misure di profilassi e protocollo operativo per il controllo e la gestione della pediculosi nell’Istituto

– A.S. 2026/2027

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

VISTA la Circolare del Ministero della Sanità n. 4 del 13 marzo 1998, prot. 400.3/26/1189, recante “Misure di profilassi per esigenze di sanità pubblica – Provvedimenti da adottare nei confronti di soggetti affetti da alcune malattie infettive e nei confronti di loro conviventi o contatti”;

VISTA la normativa regionale vigente in materia di semplificazione delle certificazioni sanitarie in ambito scolastico;

VISTO l’art. 68 della Legge Regionale 22 ottobre 2018, n. 7, che prevede la presentazione del certificato medico nei casi in cui ciò sia richiesto da misure di profilassi previste a livello nazionale o internazionale per esigenze di sanità pubblica;

VISTO il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e il D.Lgs. 196/2003 e ss.mm.ii. in materia di protezione dei dati personali;

CONSIDERATA la necessità di prevenire e contenere la diffusione della pediculosi nella comunità scolastica;

FORNISCE LE SEGUENTI INDICAZIONI

La pediculosi del capo è un’infestazione parassitaria frequente nelle comunità scolastiche e infantili.

Si precisa che la presenza di pidocchi non è indice di scarsa igiene personale e può interessare chiunque.

La trasmissione avviene prevalentemente attraverso il contatto diretto tra i capelli, mentre il contagio indiretto attraverso oggetti personali è meno frequente. È pertanto opportuno evitare lo scambio di pettini, spazzole, cappelli, sciarpe e altri oggetti che vengono a contatto con il capo.

La prevenzione e l’individuazione tempestiva dei casi sono affidate in primo luogo alla collaborazione delle famiglie.

Si invitano pertanto i genitori a:

  • controllare periodicamente il cuoio capelluto dei propri figli, prestando particolare attenzione alla zona della nuca e a quella retroauricolare;
  • verificare la presenza di pidocchi o lendini;
  • in caso di sospetta infestazione, rivolgersi al Pediatra di Libera Scelta o al Medico di Medicina Generale per la diagnosi e per le indicazioni relative al trattamento;
  • controllare, in presenza di un caso, anche gli altri componenti del nucleo familiare;
  • non utilizzare prodotti antiparassitari a scopo preventivo, salvo diversa indicazione del medico.

Qualora il personale scolastico rilevi la presenza di elementi riconducibili a una possibile pediculosi, dovrà informare tempestivamente lo staff di dirigenza.

La comunicazione alla famiglia sarà effettuata nel rispetto della riservatezza e della dignità dell’alunno, evitando qualsiasi forma di stigmatizzazione.

La scuola non effettua diagnosi sanitaria: l’eventuale presenza di pediculosi deve essere verificata dal medico curante.

In presenza di pediculosi accertata o di evidenti segni riconducibili a un’infestazione, si procederà secondo quanto previsto dalla normativa sanitaria vigente e dalle indicazioni dell’Autorità sanitaria.

In particolare, in applicazione della Circolare del Ministero della Sanità n. 4 del 13 marzo 1998, l’alunno dovrà essere temporaneamente allontanato dalla frequenza fino all’avvio di un idoneo trattamento disinfestante.

La ASL Roma 1, nelle proprie indicazioni operative per le scuole, richiama espressamente, per la pediculosi, la necessità del trattamento e della relativa certificazione da parte del medico curante per la riammissione.

Pertanto, ai fini della riammissione, dovrà essere presentata una certificazione del Pediatra di Libera Scelta o del Medico di Medicina Generale attestante l’avvenuto avvio del trattamento specifico, secondo le indicazioni sanitarie vigenti.

La riammissione potrà avvenire dopo l’avvio del trattamento, secondo quanto attestato dal medico curante e nel rispetto delle indicazioni sanitarie applicabili.

In presenza di un caso segnalato, l’Istituto informerà tempestivamente, in forma generale e senza comunicare dati identificativi dell’alunno interessato, le famiglie della classe o del gruppo interessato.

Alle famiglie sarà raccomandato di effettuare un controllo del capo dei propri figli e, in caso di sospetta infestazione, di rivolgersi al proprio medico.

In caso di pediculosi accertata, il trattamento dovrà essere effettuato secondo le indicazioni del Pediatra di Libera Scelta o del Medico di Medicina Generale, utilizzando prodotti specifici e rispettando scrupolosamente le modalità e i tempi indicati.

Il trattamento deve essere ripetuto secondo le indicazioni del prodotto utilizzato e del medico, in considerazione del possibile sviluppo di nuovi parassiti dalle uova rimaste.

È inoltre opportuno adottare le normali misure igieniche relative agli effetti personali entrati in contatto con il capo, attenendosi alle indicazioni fornite dal medico o dai servizi sanitari.

Non sono invece necessari interventi di disinfestazione straordinaria degli ambienti scolastici, in quanto il pidocchio del capo non sopravvive a lungo nell’ambiente. È sufficiente assicurare la consueta accurata pulizia degli ambienti e degli arredi.

La gestione efficace della pediculosi richiede una tempestiva e responsabile collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari.

Si invitano pertanto le famiglie a comunicare alla scuola l’eventuale presenza di un caso accertato, così da consentire l’adozione delle misure previste e l’informazione alle altre famiglie interessate.

La collaborazione di tutti consente di contenere la diffusione dell’infestazione, tutelando al tempo stesso la serenità e la dignità degli alunni.

Si ringraziano le famiglie e tutto il personale scolastico per l’attenzione e la collaborazione.

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